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La pigrizia andò al mercato

La pigrizia andò al mercato
e un cavolo comprò,
mezzogiorno era suonato
quando a casa ritornò.
Mise l'acqua, accese il fuoco
si sedette, riposò.
Ed intanto, a poco a poco,
anche il sole tramontò.
Così, persa ormai la lena,
sola al buio ella restò
ed a letto senza cena
la meschina se ne andò.

Domani è festa

Domani è festa
si mangia la minestra;
la minestra non mi piace,
si mangia pane e brace
la brace è troppo nera,
si mangia pane e pera
la pera è troppo bianca,
si mangia pane e panca
la panca è troppo dura,
si va a letto addirittura.

 

 

La farfalletta (La vispa Teresa)
Luigi Sailer (1825 - 1885)
 
 

La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
A volo sorpresa
gentil farfalletta
E tutta giuliva
stringendola viva
gridava distesa:
"L’ho presa! L’ho presa!".

A lei supplicando
l’afflitta gridò:
"Vivendo, volando
che male ti fò?
Tu sì mi fai male
stringendomi l’ale!
Deh, lasciami! Anch’io
son figlia di Dio!".

Teresa pentita
allenta le dita:
"Va', torna all'erbetta,
gentil farfalletta".
Confusa, pentita,
Teresa arrossì,
dischiuse le dita
e quella fuggì