<--- ritorno

Ho deciso di pubblicare ance qualche mio testo di poesia...alcuni hanno anche vinto nell'altro secolo qualche concorso di poesia.

 

 

Plenilunio

Oscilla la luna

sul fondo oscuro del cielo

graffiato

di nuvole bianche.

Magica

in questa notte d'estate,

la carezza del vento,

che sembra cullare la luna,

bimba inquieta,

insonne.

Offerta dalle tue mani,

l'acqua

attenua il dolore

di questi pensieri,

lasciati dietro di noi,

pensieri che s'innalzano

verso la luna,

come una nuvola d'argento.

Si disseta l'anima

di questa silenziosa speranza,

che porto

oltre la morte,

nello specchio infinito

dei tuoi occhi.

 

 

 

                                        Ti riconosco

 

Tra le parole di una storia

che comincia,

ritrovo la poesia

del tuo sguardo

proiettato nel tempo.

Ti riconosco.

Giungi

attraverso questo infinito

che porto nel cuore,

come un grido silenzioso

che scava nell'anima

l'abisso d'amore

in cui ancora

mi perdo.

Ritorno

a questa

trasparente

armonia, che dà

solo l'amore.Ore come

attimi passati a scavare

nel tuo cuorele stesse risposte

a gli stessi perchè.

Ti riconosco.

So con quanto dolore

hai pagato il dono

d'essere diverso.

Domande

di sempre,

con la loro eternità

evanescente, inseguire

e attendere,

le chimere della vita

che

scivola tra le dita

come un pugno di sabbia.

Ti ho visto volare

tra un fremito e un sorriso,

da un gesto

a uno sguardo velato,

vibrare,

nello sfiorarsi appena

spalla contro spalla,

senza più paura.

Ma le tue parole

traversano lo spazio del tempo,

costruendo un tempio segreto.

un nido di speranza

nel cuore della vita,tra gli uomini

schiavi d'apparenza.

Ti riconosco,

attraverso queste mani che si tendono

come una preghiera,

attraverso questo specchio

in cui si riflette

l'immagine

dell'intera umanità.

Una nuova storia

nei tuoi occhi sopresi,

un'eternità ripetuta

la scoperta d'esistere

in quest'altra vita,

in questo ieri

che é in te nuovo presente.

 

 

Il tempo non esiste

 

Un altro mare s'apre nei tuoi occhi,

tenebroso abisso di un ignoto "desire".

Un altro mondo fatto di colori,

odori....

piacere che vibra.

Tu sei

nell'universo oscuro

di questo sole nero

un eco di dolcezza.

Viene dalla tua terra profonda,

dalle viscere di questo passato

che credevo ormai perduto

nelle pieghe del tempo,

un remoto sospiro,

soffio e vertigine

di corpi che sembrano danzare

nella foresta intricata

dell'anima.

Altra fuga,

questa vertigine

che ti crocifigge

come un dio

all'assenza,

al ricordo di un sogno

perduto,

oltre l'attimo del furore.

Altra fuga,

questo corpo di donna

sospeso come un ponte

tra le tue due vite

ed un solo amore.

 

 

La pausa.

 

Rubare una pausa

a questo tempo che corre,

a questa illusione che fugge

sempre più lontano.

Rubare un attimo

di verità,

creato da un sogno,

un gesto di silenzio.

Occhi chiusi

che scrutano il mondo interiore,

l'abisso profondo

che s'apre nell'anima.

E ritrovarti ancora

immobile,immutato,

presente,

sentirti vivere

come sempre

in questo profondo universo

che ci racchiude.

Una pausa

per incontrarti,

nell'attimo d'infinito

che sfugge

all'assurda contabilità

del tempo degli uomini

che non sanno,

quanto amore,

quanta speranza,

quanta vita esiste

in un solo istante

del loro tempo perduto.

 

 

 

Realizzare la verità.

 

Nella verità esiste una coscienza assoluta,

che non dipende nè dai miei sentimenti,

nè dalla mia volontà e tanto meno dalla mia opinione.

Nella verità esiste una necessità d'equilibrio

che la rende atta ad essere tale,

indipendentemente dalle circostanze in cui si trova

colui che cerca di comprenderla.

 

 

 

 

NOTTURNO

Nulla è più vicino al silenzio

di questo cielo trapunto d'astri lontani,

come un sogno

costudito nell'ignoto,

da galassie che s'espandono nell'anima

e dilatano l'universo segreto del pensiero,

fino a farvi sorgere intatto

il canto delle stelle.

Sogno d'altri mondi sconosciuti

incontrati sul sentiero di questa musica

vibrante di magia,

dolce poesia

che batte e scandisce la vita,

fino in fondo al tuo cuore.

 

 

RIFLESSIONE

 

Fino a ieri quando pensavo all'amore,

mi bastava chiudere gli occhi,

per veder apparire il tuo volto.

Nella trasparenza segreta dei miei pensieri,

nel contatto silenzioso del mio cuore

con l'universo d'immagini

che emergevano dal tempo,

tu eri come in filigrana

presente in tutto,e tutto aveva un senso,

uno scopo preciso d'esistere.

Invano cerco di comprendere cosa sia accaduto,

il perchè di questa tua lunga assenza.

È come se tu fossi morto.

Tutto il resto è qui.

Tutto quello che tu hai creato

canta ancora nel mio cuore,

mi ricorda l'amore che m'hai dato

attraverso ogni.essere, ogni cosa.

Tutto mi parla di te,

ma tu non ci sei,

sei assente.

Scopro nel vuoto, nello spazio che non occupi più,

nel tempo, che passa in altro modo,un sentimento

che non conoscevo prima,

qualcosa che senza fare veramente male,

t'impedisce di conoscere la gioia.

"Suedade"

Ricordo che un giorno avevo scelto questa parola

per esprimere l'idea di una certa tristezza,

di una dolcezza amara,

di un rimpianto che giunge improvviso

come una rivelazione.

Mi sento smarrita,

come un bimbo che non trova più la mano della madre,

"ho paura di cadere in questo vuoto,

di perdermi in questo silenzio.

Voglio sentirti in me, voglio vederti,

ascoltare la tua voce, quando parla al mio cuore.

Voglio riconoscerti in coloro

che incontro.

Voglio amarti ancora."

Ritorna,la morte non ha senso tra di noi.

ritorna ho bisogno di sentirti respirare

attraverso di me,

ho bisogno dei tuoi occhi

per vedere la bellezza della terra,

la bellezza della vita,

ho bisogno di te per poter ascoltare,

quelli che mi parlano,

per comprenedre, i dialoghi della notte,

tra le stelle ed il cielo.

Ritorna, ho bisogno di te per sapere chi sono,

per rispondere a coloro che mi parlano,

e cercano invano d'esistere,attraverso

questo vuoto che porto nell'anima.

"Suedade"

È come un grido silenzioso,

come un richiamo d'amore tra di noi,

oltre il tempo,

oltre lo spazio,

oltre la vita e la morte.

Tu sei il centro di tutto quello che esiste in me,

l'equilibrio

dell'universo che contengo..

Ritorna, e mai più sarò sola.

 

Intervista:della Giornalista Giovanna Mayer a Maddalena Stabile Perrenoud

20 domande a una scrittrice:

1)quale è il suo "paese nella memoria"?

Io vengo dalla terra della "memoria perduta",da una terra

di cui mi restano veghe sensansazioni di dolcezza e di solitudine.

L'assenza ha creato tra noi i legami del sogno e della poesia.

Ricordo che già in Italia avevo la sensazione d'essere d'altrove.

La Toscana la terra della mia infanzia è stata una terra d'adozione,

un paesaggio di luci e colori pastello, colline sorridenti al sole,

terra di primavera e di promesse.

La Calabria la terra in cui sono nata,era la mia terra sconosciuta

costruita dalle parole e i ricordi di mio padre.

Terra di passione d'amore,d'orgoglio, di generosità,

terra di lotte e di addii.Sentivo che nella sua assenza, nel non

averla mai conosciuta stava racchiuso il sentimento dell'ignoto

che esiste.

Dio esiste anche se posso vederlo solamente attraverso

quello che ha creato, anche se possso ascoltarlo parlare solamente

attraverso i battiti del mio cuore.

Avevo ricevuto la vita in una terra che non conoscevo ed era stata

capace di seminare nel mio essere la sua impronta, ma sapevo

d'essere straniera sulla terra poichè lo spirito che abitava il mio corpo,

giungeva ancora d'altrove.

La certezza "dell'altrove" è stato il tema fondamentale della mia

vita,il sapere che "tutto esiste oltre il tempo",la forza che m'ha

permesso d'essere nel presente un testimone dell'amore e della verità

universale che portiamo in noi.

Non a caso nel 1972 quando attendevo la nascita di mia figlia, mi sono messa a dipingere le gallassie a forma di feto umano, per indicare la nascita

dell'universo, la nascita delle stelle e la nascita di questo

universo parallelo che è l'uomo.

4)

Quando nel 1970 sono giunta in Ticino, ad Arogno,là dove mi sono sposata,

ricordo che guardando il piccolo villaggio incastonato nella

montagna e nel verde, m'è sgorgata dal cuore questa frase:

eccomi giunta al mio monastero.

Ad Arogno ho trovato la calma la pace, il silenzio, l'amore,

la tenerezza, il raccoglimento di cui la mia anima travolta

dall'ebrezza della "competizione e la gloria," aveva bisogno.

Sapevo d'essere stata coinvolta in una lotta sfrenata per un

"potere" a cui non credevo realmente,d'aver servito cause non mie,

d'aver conosciuto la febbre della follia umana che crede solamente

in quello che possiede,sapevo d'aver conosciuto l'impero di carta

della richezza e della povertà umana e che avevo finalmente una

possibilità nuova di riconoscere i valori veri, quelli fondamentali

della vita, sapevo che m'attendeva una nuova vita, un nuovo ciclo

d'esperienze in cui probabilmente l'essere che veniva d'altrove

avrebbe potuto esprimersi completamente.

Scrivere è la cosa essenziale della mia vita, quando posso trovarmi

sola di fronte a questo universo che porto in me, sento che il tutto

s'esprime attraverso di me, che l'essere che mi giuda e mi parla

attraverso questo dialogo interiore, che è la che tutto si crea e

diventa realtà, verità, amore.

In Svizzera ho semplicemente trovato questo tempo.

Mio marito è Svizzero, mia figlia è nata qui e per 23 anni io sono

stata come un pendolo che oscilla tra due realtà sependo che l'una

e l'altra gli sono indispensabili.

Cosi ho imparato ad essere cittadina della terra.Così ho imparato a

fondere queste realtà, queste nature differenti per farne un tutto

che mi permetta d'esistere senza sentirmi mutilata.

Grazie a questa terra adottiva, mi sono riconcilia ta con la vita,

questa terza tappa dell'esistenza, ma permesso di comprendere la

dimensione umana per rapporto all'intero universo, p

er rapporta a questa forza creatrice assoluta,

che in un modo o nell'altro ognuno di noi identifica al suo Dio.

24 anni in Italia e 23 in Svizzera.

Le sole contradizioni che oggi conosco sono quelle che come un

martello battano nelle parole che ascolto o leggo(radio,Televisione,

giornali):"Razzismo, guerra, terrorismo, disoccupazione ec...".

Linguaggio internazionale, di problemi comuni a tutta l'umanità.

Ed io con la mia luce d'amore di pace e di bellezza, mi sento più

che mai di un altro mondo, "marziano" trapiantato sulla terra.

Questa terra adottiva, nel mio caso particolare il Cantone di Neuchâtel,

ha scelto molte strade per conquistarmi, e divenire una sorgente d'ispirazione:

-Il lago con le sue acque profonde, con le sue leggere risacche, con i suo tramonti malinconici e dolci, con le sue piccole spiagge segrete, dove la vita è feconda, i gabbiani, i cigni, le barche che si lasciano appena cullare nelle notti d'estate;il lago che cambia colore ogni giorno e sembra rispecchiare la mia anima di stagione in stagione,

- Le foreste, con gli alberi che respirano il silenzio, e formano a volte sentieri in cui insieme al mio cane, misteriosamente scopriamo grotte segrete, o torrenti impetuosi,sormontati da meravigliosi piccoli ponti di pietra, dove i secoli sembrano essersi fermati.Le foreste e le vigne nei meravigliosi sentieri d'autunno,tavolozze di colori incandescenti, che sanno far vibrare infondo al mio cuore, l'energia creatrice e l'ispirazioni più profonde.

-La gente l'ho incontrata a poco a poco, gente di tutte le nazionalità, di culture diverse.

Anche questo ho imparato qui, questa possibilità di convivenza a livelli diversi,questa possibilità di libertà data all'altro se stesso d'esistere e di essere,d'esprimere, nel rispetto di tutte le altre individualità la propria individualità.Nulla di facile, nulla di evidente, ma i gruppi d'amici hanno potuto incontrare altri gruppi d'amici, e comprendere che arrivando qui ognuno di noi aveva portato anche un pezzo della sua terra, con gli usi e i costumi,i problemi più o meno gravi che gli erano inerenti, e qui ha potuto finalmente confrontare, paragonare, analizzare la sua realtà personale con tutte le altre realtà che ha incontrato.

Qui si è creata dunque una realtà collettiva, una realtà delle collettività, qui le persone che sono giunte prima di noi, hanno dovuto compiere il miracolo d'accettare "l'altro, lo straniero" dandogli la possibilità di farsi conoscere e perchè no, anche amare.

 

 

 

 

Ci sono note

che inseguono il mio cuore

come un vento leggero,

e in quelle ti riconosco

fanciullo bizzarro

tiranno amato.

Ci sono note

che costruiscono

cattedrali di vuoto

nell'anima

altro messaggio

di quest'amore che ritorna dal nulla

esplode e scivola oltre il pensiero

cercando una riva

in quest'oceano.

Ti amo ancora come un sogno perduto,

come un gesto incompiuto

che attende di creare.la vita.

Ti amo,

e vedo attraverso le nostre parole,

scolpite nel mio cuore e sul tuo volto,

le rughe di un tempo mai vissuto.

e sento in questo nuovo rincorresi

di vita in vita,di morte in morte,

compiersi il nostro destino

ed il gioco,

di sapare chi di noi attende.

chi di noi spera, chi di noi ama?

Una sola energia

ci lega alla vita,

una sola fonte ci disseta fino alla morte.

Dalle tue labbra amore,bevo l'oblio del dolore,

che brucia la mia mente.

 

 

"Là dove si costruisce la storia, un UOMO é passato per renderne testimonianza."

 

 

 

SPECCHI

Nell'assenza di specchi

che riflettono

la solitudine del mio cuore,

mi dilato in questo sorriso

che nasconde il passato

e questo tempo

che si ripete in un solo sguardo.

Io sono prigioniera

della terra senza frontiere.

Prigioniera

di questo corpo diverso

ad ogni ritorno.

Prigioniera

come la musica

nella sua partizione,

prigioniera come un gabbiano

sul mare

quando cerca invano la terra.

Amo sentirmi diversa

tra la folla,

riconoscermi nella scintilla

che accende il fuoco

che arde.

Un solo spettacolo

per la mia lontananza,

per questa presenza scissa

nell'universo.

Ho vissuto la vita

riflessa nello specchio,

immagini,

vibrazioni di luce,

spettro di suoni

che penetrano

la silenziosa realtà

dell'assenza.

Una sola anima

per questi inquieti ritorni,

nel ripetersi di giorni perduti,

infondo alla memoria

del tempo.